Uccidere un blog si può.
Questa ne è la prova.
THE BAD LIVING chiude i battenti e va ad aggiungere i suoi tre anni di vita, i suoi 832 post, i suoi attuali 26 followers e le sue centinaia di commenti a quell'orrenda massa ribollente e animatronicamente sterile che è il cimitero ideologico per eccellenza: il web.
THE BAD LIVING chiude fondamentalmente per cazzi miei.
Ma anche perché non rappresenta più né me né quello che faccio più di quanto mi rappresenti il mondo che mi circonda.
Non posso chiudere il mondo, ma il mio cazzo di blog sì.
Non lo cancellerò: magari un giorno vorrò tornarci e imbarazzarmi di fronte a puerili e ingloriosi schizzi creativi. E magari mi sorprenderò, e mi piacerà quello che facevo e come lo facevo.
THE BAD LIVING si leva dal cazzo, si congela, in attesa di nulla, disponibile a tutti. Magari a qualcuno piaceva, ad altri di certo no. Peccato, io mi sono divertito. Sempre.
Ma quando troppo cambia, tutto crolla. Perché alla fine, sì, ho costruito la mia Versailles.
Infatti ho chiuso col web.
Mi sono rotto il cazzo. Fine. Caput. Time out.
Notti insonni, fantasia, noia, occhi arrossati: armi del narratore senza penna.
Basta blog.
Basta, basta, basta.
Ovviamente scherzo, coglioni. Fra una settimana esatta si riparte da capo, in un altro posto.
Tenete le orecchie dritte.
Tempo dell'ultima buonanotte, dell'ultimo grazie e dell'ultimo inchino.
Tempo dell'applauso che da qualche parte qualcuno farà e nessuno sentirà.
Tempo di futuro.
Buonanotte. Grazie.
Buonanotte.
Sipario.


3 commenti:
Sfrutta il web per trovare un lavoro, come portfolio. Mostra i tuoi lavori e le tue competenze. Ma non aspettarti nulla di buono dal punto di vista relazionale e/o sentimentale e/o emozionale. L'arte viene masticata dai social-network: le tue creazioni vanno in pasto a tutti, che poi sono nessuno. Vivi internet in maniera distaccata, per quanto esporre la tua arte su un blog non può essere una roba tanto asettica. Comunque capisco il tuo rammarico...
Sei bravo, cazzo!
Grazie Ilaria, ma chiudo il blog semplicemente perché è giunto il momento, nient'altro. Non mi rappresenta più. Tra una settimana si riapre, con qualcosa di più "mio".
Grazie ancora, cazzo!
Prego, cazzo!
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