martedì 30 agosto 2011
martedì 23 agosto 2011
Sipario
Uccidere un blog si può.
Questa ne è la prova.
THE BAD LIVING chiude i battenti e va ad aggiungere i suoi tre anni di vita, i suoi 832 post, i suoi attuali 26 followers e le sue centinaia di commenti a quell'orrenda massa ribollente e animatronicamente sterile che è il cimitero ideologico per eccellenza: il web.
THE BAD LIVING chiude fondamentalmente per cazzi miei.
Ma anche perché non rappresenta più né me né quello che faccio più di quanto mi rappresenti il mondo che mi circonda.
Non posso chiudere il mondo, ma il mio cazzo di blog sì.
Non lo cancellerò: magari un giorno vorrò tornarci e imbarazzarmi di fronte a puerili e ingloriosi schizzi creativi. E magari mi sorprenderò, e mi piacerà quello che facevo e come lo facevo.
THE BAD LIVING si leva dal cazzo, si congela, in attesa di nulla, disponibile a tutti. Magari a qualcuno piaceva, ad altri di certo no. Peccato, io mi sono divertito. Sempre.
Ma quando troppo cambia, tutto crolla. Perché alla fine, sì, ho costruito la mia Versailles.
Infatti ho chiuso col web.
Mi sono rotto il cazzo. Fine. Caput. Time out.
Notti insonni, fantasia, noia, occhi arrossati: armi del narratore senza penna.
Basta blog.
Basta, basta, basta.
Ovviamente scherzo, coglioni. Fra una settimana esatta si riparte da capo, in un altro posto.
Tenete le orecchie dritte.
Tempo dell'ultima buonanotte, dell'ultimo grazie e dell'ultimo inchino.
Tempo dell'applauso che da qualche parte qualcuno farà e nessuno sentirà.
Tempo di futuro.
Buonanotte. Grazie.
Buonanotte.
Sipario.
martedì 21 giugno 2011
THE BAD LIVING riprende le trasmissioni il 21 settembre 2011.
Fate i bravi.
Buonanotte.
UPDATE 29/6
Rompo il silenzio perché, stando a quanto scritto QUI, il racconto breve del sottoscritto GIOCO SPORCO è arrivato primo al concorso letterario CHE STORIE...! 2011.
Stay tuned per aggiornamenti.
UPDATE 8/8
Il tempo scivola via come acqua sulla pietra levigata, e le cose cambiano. Confermato che GIOCO SPORCO sarà pubblicato a Settembre, per allora saranno cominciati altri giochi più grossi. Ho costruito Versailles. Cioè ho cambiato qualcosa, e distruggerò tutto.
Vedrete.
lunedì 20 giugno 2011
Costruire Versailles

E' un modo di dire.
Mettere in piedi un qualcosa per rendere solido e vero qualcos'altro di più grande, di più importante. Rendere reale in tutti i sensi. Anche solo un tassello, magari, ma uno di quelli che tiene in piedi tutto.
Per questo me ne vado.
Punto della situazione e qualche news prima dei saluti e dei perché.
Quasi completate le matite veloci di CUCCHIARI (in testa al post), poi inchiostri curati. Pubblicazione: ottobre 2011.
Aladyn ha aperto il nuovo sito di Scary Allan Crow: c'è lo zampino di Alvise, e anche un mio polpastrello.
Ogni lunedì, anche durante l'estate, continuerete a trovare su Mewfactory qualche mio lavoro.
Io e la Manu siamo stati ufficialmente e definitivamente inseriti in Young Blood 2010 con CHIEDETE AL PESCE ROSSO. Ci dispiace non aver potuto essere alla presentazione.
Sempre in argomento: "Matite per la Pace" (a cui ovviamente quest'anno non parteciperò) ha cambiato le carte in tavola grazie alla vittoria mia e della Manu dell'anno scorso e ha aggiunto la sezione "advance" nel concorso. Cambiare le regole. Farle cambiare.
Mi piace.
THE BAD LIVING si ferma da domani 21 giugno al 21 settembre.
Me ne vado, congelo il blog perché ho altro da fare: due libri (una graphic novel e una graphic novella, entrambe complete, che pretendono tutto me stesso), progetti in corso ed embrionali. Editor che vogliono risposte. Io che voglio risposte.
Storie di Gatti, cavalli, rivolte e vite morte: storie che pretendono tutto me stesso, credetemi.
E' per questo che congelo il blog: per costruire Versailles. E per cambiare qualche regola.
A risentirci in autunno, soggetti.
Buona estate.
E buonanotte.
Quattropassi#16
La bimba infilò il dito veloce, temendo di ritirarlo ustionato: invece il tè era tiepido, come piaceva a Lei, alla zarina. La mamma sgridò la bimba per qualcosa che nemmeno si ricordava (oggi c'è il Pranzo Grande, come ai tempi del Nonno Pietro, ti ricordi?) e la spedì fuori dalla cucina a calci, borbottando qualcosa nel suo anchilosato dialetto polacco.
La bimba camminava per i corridoi, con il vassoio pesante fra le mani, preceduta dai Tre Servi, le cui vesti lunghe strascicavano e spazzavano i tappeti rosso sangue, mantenendoli lindi come la Bella Storia non saprà mai fare; arrivati ad un angolo, i servi aprirono la Grande Porta alla bimba, che attraversò la Stanza Dorata e vuota, e appoggiò il vassoio sul tavolino. La zarina venne fuori da sotto il tavolo di cristallo, guardò la bimba negli occhi, la quale si inchinò ossequiosa, e solo allora la zarina le allungò un biscotto dal vassoio: ma la mamma non permise alla bimba di mangiarlo, anzi, le disse di tenerlo sotto il cuscino (così Dio ti proteggerà nel sonno) fino al giorno in cui la bimba morì di polmonite e la mamma, quel biscotto, se lo ingurgitò intero, vorace.
sabato 18 giugno 2011
John Connolly's TANTE...free download!

Et voilà.
Un primo approccio (a detta di molti ben riuscito, poi chissà) con la pratica dell'adattamento.
Nello specifico: una sequenza tratta dal romanzo bestseller "Every Dead Thing" (in Italia "Tutto ciò che muore", edito da Rizzoli) di John Connolly, primo romanzo della serie di Charlie "Bird" Parker, ex poliziotto con troppe macchie e troppe paure all'inseguimento dei suoi incubi, più reali che mai: forse il più letterario e profondo dei detective su carta in circolazione.
L'adattamento è in LINGUA ORIGINALE: ovvero inglese.
John Connolly's TANTE, quattro pagine all-thrilling in un ruvido bianco/nero, la potete scaricare gratis proprio QUI.
E da ora in avanti, come al solito, trovate il link diretto per la storia sulla pagina BAD SHORT STORIES...FREE DOWNLOAD! del blog.
Grazie a Mr Connolly per la disponibilità.
Buona lettura.
Godetevi il viaggio.
E buonanotte.
venerdì 17 giugno 2011
giovedì 16 giugno 2011
mercoledì 15 giugno 2011
Commission detail

Ho tipo otto tavole pronte da mostrarvi.
Ma non ho il tempo di andare a scansionarle in copisteria: questo perché domani ho un esame di Storia Moderna da dodici crediti, e sono cazzi. E allora vi sparo lì un dettaglio di una commission che promette di venire figa.
Dopo mesi. io e Sam abbiamo ricevuto il via libera: sotto con DOMENICO CUCCHIARI, storia breve che in un paio di settimane sarà completata a dovere.
Oltre a ciò, entro il 30 giugno ho da fare altre otto/dieci tavole, da scrivere sei soggetti, uno scriptbook e da dare un altro esame. Il 21 giugno THE BAD LIVING va in pausa: intervallo lungo, direi. Perché a luglio vado in vacanza, a lavorare.
Buonanotte.
lunedì 13 giugno 2011
Quattropassi#15
Tutto è di plastica, pensa la vecchia mentre guarda la Prova del Cuoco in tv e cuce, filo dopo filo dopo filo, perché non ha altro da fare nel suo trilocale verde e vuoto, dagli angoli pieni di polvere e briciole: suo marito è sotto terra da qualche settimana, a lei riempiva le giornate, totalmente, da sessant'anni, mentre ora se le fa riempire dalle voci delle vicine di casa, le comuniste del piano di sopra, madre e figlia bionde platino, che oltre le pareti di sfoglia urlano e sussurrano e bestemmiano contro di lei e il volume troppo alto della sua televisione. La vecchia in qualche mese riesce a vendere i mobili, i tappeti, i bicchieri, i sottobicchieri, le lenzuola, la bicicletta arrugginita, gli armadi, le federe, ma la tv no, quella no per piacere, che abbassa al minimo del volume; col tempo però riesce a mangiare sempre meno, mettendo da parte centesimo dopo centesimo, come i fili che si ritrovava ingarbugliati fra le mani secche mentre cuciva e che poi diventavano qualcosa: e infatti la vecchia una mattina esce e torna con un fucile a cannemozze, nuovo e ben oliato, e intanto quelle di sopra sbavano e ringhiano e la maledicono.
Ora la vecchia accende la tv, mette il volume a zero, proprio mentre l'Antonellina, un po' più cicciotta del solito, saluta tutti e la pubblicità diventa il faccione stitico del suo simpatico Presidente: sembra di plastica, tale e quale a mio marito, pensa la vecchia mentre carica il fucile proiettile dopo proiettile e sale al piano di sopra. Bussa alla porta delle dannate bolsceviche e quasi si ricorda che oggi doveva andare a votare il referendum, dalle 7 alle 15, ma la giovane apre la porta e la vecchia apre il fuoco.
sabato 11 giugno 2011
Something to try

Lei.

Lui.

L'altro.
Prove per qualcosa da fare quest'estate. Semplice, veloce.
Lui e l'altro vanno benone, è il viso di lei che ha bisogno di essere rifinito, rivisto. E comunque le prove non saranno molto distanti dalla grafica definitiva: istintiva, nevrotica, sporca.
Griglia fissa da otto vignette a pagina e una camera che si muove poco per una commedia surreale sull'Ossessione, giocata sulle espressioni e sulla gestualità: alla francese, direi. Una storia che è anche una scusa per fare riflessioni profonde. Il tutto in un numero di pagine variabili, ma credo che una sessantina andranno più che bene. Non ho ancora il titolo vero e proprio, ma qualcosa c'è.
Vi piacerà, ne sono certo.
Tutto questo da fare dopo il 21 giugno, quando THE BAD LIVING andrà in vacanza fino alla fine dell'estate, dopo CUCCHIARI e in ensamble con GATTI DI COLLODI, che è tutta un'altra cosa (la cui storia sto facendo girare tra qualche amico e, be', dire che piace è dire poco).
Un'estate di lavoro, mi sa.
Buonanotte.
venerdì 10 giugno 2011
giovedì 9 giugno 2011
26607...free download!

Ho trovato un post-it, l'altro giorno.
M'è scivolato di mano un vecchio quaderno e in mezzo ai fogli sparsi per terra è comparso questo foglietto giallo, stinto: appunti di un sogno che ho fatto una calda notte di quattro anni fa. M'è esploso in mente, tutto, di nuovo, quasi fosse sempre stato lì, appeso al cervelletto, ad aspettare solo una spintarella per uscire.
Il sogno, dico. Uno dei più vividi che abbia mai fatto. Ce l'ho avuto negli occhi per qualche giorno, giuro.
E' un sogno, mi sono detto, lascia il tempo che trova. Però sentivo il bisogno di scriverlo.
E l'ho scritto, cazzo. E ho scoperto anche la data di scadenza dei sogni.
E' venuto fuori un racconto breve autobiografico: buio, nevrotico, senza legge, intitolato 26607.
Schiattassi ora, è tutto vero. Tutto.
Il racconto completo lo trovi QUI. Lo leggi quanto ti pare e se ti piace te lo scarichi pure gratis.
Da ora in avanti lo trovi nella pagina BAD SHORT STORIES...FREE DOWNLOAD! insieme ad un casino di altri racconti, in prosa e a fumetti, tutti in free sharing.
Tra poco THE BAD LIVING va in pausa, forse addirittura prima del 30 giugno: mica vi lascio senza niente da leggere tutta l'estate. Figuriamoci.
Insomma, buona lettura. Spero vi piacciano i miei racconti inconsci.
Sogni d'oro, direi: oltremodo opportuno.
Buonanotte.
mercoledì 8 giugno 2011
Quattropassi#14
Passo un dito sullo specchio ma le macchie non se ne vanno, quelle restano: rimangono attaccate sul mio corpo sifilitico, pieno di gotte, scosso dall'asma, sostenuto da zoccoli sfatti e fasciato di vesti povere. Povere, sì, perché sono tirchio, e spendo tanti denari quante fibre del mio carattere dovrei spendere ogni giorno contro i miei nemici, un carattere forte, testardo, questo lo so, ma gentile, perché il sangue chiama sangue e non c'è niente di più inutile della vendetta.
Il segretario giovane, quello nuovo, bello e biondo, entra nella stanza, si inchina, mi dice che è tempo di andare, e io annuisco intorpidito, è il tempo uggioso delle Fiandre che mi piega, che mi distorce; o forse lo specchio sudicio; o forse il fatto che sto andando ad abdicare, non so.
E' ottobre, verso la fine di ottobre del 1555, e mi viene da piangere, ma non posso fare a meno di sorridere: il nuovo segretario non sarà mai più bello di me.
martedì 7 giugno 2011
Comes The Rain
Scary Allan Crow feat. Max Zanotti-Comes the rain from Scary Allan Crow on Vimeo.
COMES THE RAIN, secondo video del progetto Scary Allan Crow, alter ego di Dj Aladyn, stavolta in ensemble con Max Zanotti. Regia, soffocante e livida, di Chrys Myhre per locations e situazioni impanicanti.
Il sottoscritto ha fatto le scritte iniziali. E ci stanno da dio, cazzo.
Buonanotte.
Per Favore Cerco REFERENDUM
Non avevo voglia di scrivere uno di quei bei post lunghi ed esplicativi. Quindi ho rispolverato il soggetto che i followers di THE BAD LIVING conoscono bene.
Reiterando: pochi cazzi.
Il 12 e 13 giugno è come se dei vecchi coglioni vi chiedessero "lo vuoi un pugno sulle palle?" per ben quattro volte, e visto che è un referendum di tipo abrogativo voi, soli soletti in cabina elettorale, immaginate di usare la psicologia inversa e rispondete "sì" tutte e quattro le volte.
Easy.
Ah, se volete condividete pure Per Favore Cerco REFERENDUM.
Sarebbe un onore, per lui e per me.
Buonanotte.
UPDATE:
Skiribilla, che è una grande, ha ripostato Per Favore Cerco REFERENDUM proprio QUI.
Un inchino, Skiri.
lunedì 6 giugno 2011
Leonor in color

Questione sottile.
Questione di toni caldi, per MONKEYS (storia mia, immagini della sempre ottima Manu Cafferini), che molto probabilmente sarà in bicromatico.
Interessanti il primo e l'ultimo, testati sulla giornalista Leonor Valero, ottimi per una storia in fiamme: densi, lividi, soffocanti, cancerosi.
Pensiamoci su.
Buonanotte.
domenica 5 giugno 2011
Colori estranei#4

Io mica lo sapevo che il finale era questo: se lo sapevo prima m'ero già montato la testa, credetemi.
Troppo bello per essere mio, qualcuno dev'essersi infilato in questa stessa testa di merda ieri, in piena notte, e avermelo inculcato a forza, con due o tre martellate precise; oppure lo ha avvitato pian piano, senza neanche un cigolio, ed io che in momenti del genere ho la testa da tutt'altra parte non me ne sono accorto.
E ora: boom.
Sì, boom, perché se ora non mi metto a scrivere tutto il ciclo di Villamuerta e il suo fottutissimo finale perfetto mi esplode la testa.
Non mi interessa quello che succederà nei prossimi mesi, nei prossimi anni: in un modo o nell'altro LA VIDA MUERTA e i suoi quattro seguiti li leggerete, questo lo so, come leggerete GATTI DI COLLODI. Sono certezze che ho, incrollabili.
E quando li avrete letti capirete perché queste storie vogliono essere raccontate, poco importa se da me o da qualcun altro, davvero. E' solo questione di tenere le orecchie aperte e gli occhi carichi di meraviglia.
E la testa smontata, certo.
Ah, i colori dell'estratto lassù in alto sono di Luca Merli, ovvio.
Un'altra certezza.
Buonanotte.
venerdì 3 giugno 2011
giovedì 2 giugno 2011
Qualità Garantita
Qualche giorno fa, il 25 maggio 2011, la vetrina di Strip Teaser del blog di fumetto "Nuvole Parlanti" è stata dedicata al sottoscritto. Lo scopro solo ora, ma meglio tardi che mai.
Ci trovate una ricca bio e qualche mio lavoro.
Clicca QUI.
Un grazie a Daniele.
Buonanotte
Premiazione "Libernauta XI" @ Palazzo Vecchio
Martedì 31 maggio si è tenuta la Premiazione del concorso "Libernauta XI" (dove FASCIA PROTETTA era in concorso con volumi e autori di grossi calibri, ricordiamolo) nel magnifico "Salone dei Cinquecento" di Palazzo Vecchio (Firenze).
Posto magnifico, di cui avevo letto nei libri di storia, e io c'ho disegnato dentro. Sì, perché noi autori siamo stati ulteriormente coinvolti, dopo la serie di presentazione nelle scuole fiorentine, con una sessione di disegno dal vivo da attuare secondo riferimenti dati dal pubblico: qualche scheda distribuita con "superpotere", "paura" e "nome del mostro" da segnare.
C'era un bel po' di gente.
Alle matite io, il Ravazzani, Checco e Frank: qualche indizio, molta fantasia, classici problemi tecnici di collaudo e qualche mostro dell'infanzia bello strano. Vedrete tutto in video che girerà tra qualche giorno sul web.
Interessantissime le critiche a FASCIA PROTETTA, che c'hanno fatto pisciare sotto dal ridere: chi non c'ha capito un cazzo, chi si è emozionato, chi è tornato bambino. Centinaia di giovani lettori: quando l'ho realizzato mi sono emozionato anch'io.
La critica top è quella del ragazzino che ha recensito il volume con un piccolo fumetto: qualche vignetta a camera fissa e due omini-spillo che dialogano sul "niente" che compone il libro. Voto: incomprensibile.
L'ho adorata pur sibilando tra i denti "ti spacco la faccia". L'ho adorata, davvero.
Sul progetto "Libernauta" mi sono già espresso: premiare le critiche letterarie degli studenti con un interrail globale è una cosa da ammirare, idealmente e civilmente. Forse non sarebbe possibile in posti che non sono Firenze, ma non so.
Quella di "Libernauta" è stata una delle migliori esperienze fatte dal 2009, da quando sono in giro con i ragazzi di FASCIA PROTETTA. Speriamo di concorrere fra qualche tempo, magari con un altro libro.
Un libro migliore, come al solito.
Buonanotte.
UPDATE:
Checco Frongia, lapidario: QUI.
UPDATE#2:
QUI trovate il servizio di Scandicci Tv sulla premiazioni. Quanto siamo belli.
lunedì 30 maggio 2011
domenica 29 maggio 2011
Quattropassi#13
Non è la morte, questo è indiscutibile, perché avere una siringa puntata sul tuo collo flaccido e guardare negli occhi, senza battere ciglio, il tossico rasato e lucido di sudore che te la stinge minacciosa di fronte non è da tutti. Non è la morte a terrorizzare Teresa, farmacista decisamente sovrappeso ed epicurea, né il dolore, né la perdita dei propri cari: ma allora che cazzo è, si chiede fissando il tossico che era entrato passando sotto la saracinesca abbassata per tre quarti e che ora si agita per la farmacia vuota sgraffignando questo e quello e si infila flaconi e confezioni rassicuranti color crema nella borsa di corda sfilacciata, allora che cazzo è.
La risposta la trova quando il metronotte sbatte la portiera dell’auto di servizio, fuori, oltre il marciapiede e le siepi ingiallite, ed il tossico la afferra per il braccio, ansimando miasmi: ha paura di non lasciare il segno, Teresa, perché cinquantadue anni, quattro figlie, un ex marito e un lavoro che detesta con turni di merda non valgono il romanzo rosa d’ambientazione islandese che sta scrivendo da due anni e che nasconde in una scatola Ikea ogni volta che suonano il campanello; non valgono il suo capolavoro, la sua impronta indelebile nella storia della caccola roteante che le formiche che la infestano chiamano Terra.
La risposta la trova quando il metronotte sbatte la portiera dell’auto di servizio, fuori, oltre il marciapiede e le siepi ingiallite, ed il tossico la afferra per il braccio, ansimando miasmi: ha paura di non lasciare il segno, Teresa, perché cinquantadue anni, quattro figlie, un ex marito e un lavoro che detesta con turni di merda non valgono il romanzo rosa d’ambientazione islandese che sta scrivendo da due anni e che nasconde in una scatola Ikea ogni volta che suonano il campanello; non valgono il suo capolavoro, la sua impronta indelebile nella storia della caccola roteante che le formiche che la infestano chiamano Terra.
Non voglio morire prima di aver lasciato il segno, decide quando il metronotte picchietta alla saracinesca e il tossico le si stringe ancor più addosso, sotto la cassa, tappandole la bocca: è in quel momento che Teresa vede il trincetto per terra, a venti centimetri dalla sua mano, e si allunga piano piano, falange dopo falange, ma non ce la fa proprio a pregare, se non per sé stessa e per il nuovo colpo di scena che le è appena saltato in mente.
sabato 28 maggio 2011
Premiazione "Libernauta 2011"@Palazzo Vecchio!
L'estate si avvicina, e anche LIBERNAUTA 2011 è giunto a conclusione.La premiazione avverrà martedì (prossimo) 31 maggio 2011 a Firenze, nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio (Piazza della Signoria).
Perché ve lo dico? Per due motivi:
1) FASCIA PROTETTA è in concorso, come ben ricordate;
2) gli autori di FASCIA PROTETTA (ovvero: io, Checco, Ravazzani, Frank, Sam Daveti) sono ospiti all'evento e disegneranno live.
QUI l'happening su Facebook.
Sketchare dal vivo nel Salone dei Cinquecento: non capita spesso, mi sa.
Tutti in tiro con l'abito delle grandi occasioni, mi raccomando. Io ancora non so se strozzarmi in un cravattino figo. Disegnare addobbato di cravatta fa molto cool. Vedremo.
Non mancate, che c'è da divertirsi.
Buonanotte.
Sound Sketch @ Terra Futura 2011
E' passata una settimana, ma una bella serata rimane tale.
SOUND SKETCH, evento di chiusura di RAR - Risate Antirazziste, è andato benone: "Terra Futura", Fortezza Da Basso, un botto di gente, David Riondino, ottima birra, musicisti coi controcazzi e quattro fumettisti altrettanto tosti.
Mica si fa niente alla cazzomannaggia, qui.
Peccato solo che dovevo andarmene presto, causa treno in attesa a Santa Maria Novella.
Grazie al COSPE e alla Scuola Internazionale di Comics: ovvero grazie alla Sarasasi, ad Alessia, a Stefania, Margherita, ai ragazzi ai quali ho insegnato nelle scuole, ai professori che ci hanno appoggiato, e chiunque altro abbia contribuito.
E soprattutto ai miei due colleghi sul campo, Trinchero e Campanini.
E' stato un bel lavorare.
Buonanotte.
UPDATE:
QUI, su Comics Against Racism, qualcuno mi ama.
Grazie.
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